Il VO2 max indica la quantità massima di ossigeno che il corpo può utilizzare durante uno sforzo intenso. Per i corridori, funge da riferimento per valutare la dimensione della “catena aerobica”, cioè la capacità di trasportare l’ossigeno dai polmoni ai muscoli quando l’andatura diventa esigente. Il testo precisa anche che questa cifra non racconta tutta la storia della corsa.
La misurazione è generalmente espressa in millilitri di ossigeno per chilogrammo di peso corporeo e per minuto, con l’unità mL/kg/min. Il testo fornisce anche un esempio numerico: se il VO2 max è 50, significa circa 50 millilitri di ossigeno per chilogrammo e per minuto durante uno sforzo difficile. Ma questo numero non comporta automaticamente prestazioni migliori in gara.
Il testo propone dei riferimenti “runner-friendly” per interpretare un punteggio di VO2 max, presentati come una forchetta per livello generale: sotto 30 per una forma aerobica debole, 30–40 per un livello da principiante a medio, 40–50 per una forma ricreativa solida, 50–60 per la fascia di un runner ricreativo “forte” e fino a 70+ per un territorio di endurance d’élite. L’autore sottolinea che si tratta di una guida approssimativa.
L’articolo evidenzia che “ciò che è buono” dipende da diversi fattori, tra cui età, sesso, storico di allenamento, peso e metodo di test. Mette in guardia contro confronti diretti tra corridori con profili diversi e propone anche intervalli separati per età e per sesso. Esempio citato: un VO2 max di 42 può essere percepito in modo diverso a seconda che si tratti di una persona allenata di 25 anni o di una runner di 60 anni.
Per quanto riguarda il modo di ottenere una stima, il testo indica che è possibile misurare il VO2 max in laboratorio, oppure stimarlo tramite test sul campo e orologi. Il laboratorio è presentato come “gold standard” perché misura direttamente l’utilizzo di ossigeno grazie a una maschera durante un test su tapis roulant o in bicicletta, con difficoltà progressiva fino a quando ci si avvicina al limite. L’alternativa messa in evidenza è un test di Cooper da 12 minuti.