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Pauline Eslà, 20 anni: piangere un giorno, riuscire il giorno dopo

Danza, boxe, ginnastica, equitazione, poi un infortunio al ginocchio e la scintilla che l’ha portata all’halterofilia. A 20 anni, Pauline Eslà ha deciso di credere in sé stessa, e corre. Profilo.

Pauline Eslà, 20 anni: piangere un giorno, riuscire il giorno dopo
Credito immagine: Pauline Eslà (@pauline.esla) — photo transmise par l’athlète

A 20 anni, Pauline Eslà ha già provato quasi tutti gli sport. Un infortunio al ginocchio l’ha costretta a ricostruire tutto. Oggi corre, e ha deciso di credere in ciò di cui è capace.

Un’infanzia per provare tutto

Da quando è piccola, Pauline sogna una cosa: correre veloce. Eppure prima si rivolge ad altre discipline: danza, boxe francese, ginnastica ed equitazione. Lo sport occupa così tanto spazio che ne fa il suo lavoro. È in possesso di due BPJEPS, i diplomi statali che permettono di seguire lo sport: uno per le attività legate alla forma, l’altro per l’equitazione.

L’infortunio che cambia tutto

Durante la formazione, si fa male al ginocchio. Guardandoci indietro, pensa di sapere il perché: correva “senza programma, senza obiettivo e senza metodo”. Invece di smettere, scopre l’halterofilia, lo sport in cui si solleva una barra carica sopra la testa. Lì non c’è dolore. Si allena due volte al giorno e progredisce molto in fretta.

Questi progressi innescano un cambiamento. Pauline non vuole più allenarsi a caso: vuole andare avanti davvero, raggiungere un livello e godersi la sua facilità ad imparare.

Il ritorno alla corsa

Finita la formazione, riprende il cardio. Capisce che è ciò che le permette di svuotare la testa spingendosi fino ai limiti: “sudare, respirare a fatica, superarmi senza pensarci”. È questo che la anima oggi.

Piangere un giorno, riuscire il giorno dopo

Per molto tempo, Pauline si è sentita troppo grande per migliorare. A 20 anni ha cambiato idea: ha ancora tutta la volontà e tutto il tempo necessari per diventare la migliore versione di sé stessa. Il suo percorso non è una linea retta. “A volte piango perché non funziona. Poi, il giorno dopo, riesco”, racconta. Per lei è una delle sensazioni più piacevoli della sua vita.

Prossima sfida: Hyrox

Pauline punta ora a Hyrox, una corsa che alterna 8 km di corsa a piedi e 8 stazioni di sforzo, come spingere un traino (slitta) o lanciare una palla zavorrata contro un muro. Prenderà il via al suo primo Hyrox il 26 settembre a Roma, con la sorella maggiore, poi a un Hyrox in solitaria, nella categoria “pro”, a dicembre a Londra.

Crederci. Correre. Ricominciare.

Segui Pauline

Pauline condivide la sua routine di allenamento su Instagram, @pauline.esla, e raccoglie il suo coaching e gli altri suoi canali sul suo Linktree: linktr.ee/PaulineEslampour_Coaching.

Pubblicazione originalePauline Eslà, témoignage recueilli par 7RUN • sintesi e contesto di 7RUN
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