Durante il periodo di caccia, gli spazi naturali restano frequentati da corridori, trail runner, escursionisti e altri utenti. La corsa viene presentata come possibile, purché si prepari l’uscita, si individuino i periodi di caccia lungo il percorso e si resti attenti alle informazioni presenti sul terreno.
Prima di partire, la prima precauzione consiste nel verificare se l’itinerario possa essere interessato da un’azione di caccia, perché periodi e modalità variano in base ai dipartimenti, ai territori e alle specie cacciate. Per i boschi demaniali, l’ONF propone calendari di caccia per la stagione 2026-2027, con un motore di ricerca per consultare date e aree.
Per scegliere il proprio itinerario trail, il periodo di caccia può portare ad adattare leggermente la preparazione. Il testo consiglia di preferire percorsi facili da identificare (sentiero segnalato, itinerario ben mappato, informazioni locali affidabili) e, se esistono più itinerari, di limitare il passaggio in settori che potrebbero essere interessati, soprattutto in assenza di informazioni precise sui giorni.
Sul posto, l’attenzione alla segnaletica è centrale: durante azioni di caccia collettive alla posta con armi da fuoco per il grande selvatico, possono essere installati cartelli temporanei sulle strade pubbliche o immediatamente accanto. Nei boschi demaniali, inoltre, l’ONF indica che la presenza dei cacciatori viene segnalata alla periferia dei lotti oggetto di caccia nei giorni di caccia. Se una zona viene annunciata come interessata da una caccia in corso, non bisogna entrarci.
Se una caccia in corso viene scoperta lungo l’itinerario, il testo consiglia di non cercare di attraversare: bisogna fermarsi o rallentare per valutare, restare visibili, non entrare in un’area segnalata, seguire le indicazioni fornite sul posto, poi fare inversione o utilizzare l’itinerario alternativo se necessario. Se è richiesto attendere, scegliere un punto che non interferisca con le operazioni in corso.