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Sintesi con fontiTrail e montagna

MDS TREK (Marocco) 2026 – Stage 2: yoga, tramonto e percorso sulla sabbia

Dopo il ritmo dello Stage 1, il bivacco dello Stage 2 si trasforma in un momento di recupero. Il secondo stage alterna terreno misto, attraversamento, una discesa spettacolare da una duna e punti di ristoro, con anche una luce mattutina particolarmente densa di atmosfera.

MDS TREK (Marocco) 2026 – Stage 2: yoga, tramonto e percorso sulla sabbia
Credito immagine: Ian Corless — foto pubblicata con l’articolo originale

Dopo gli sforzi e l’energia dello Stage 1, l’atmosfera del bivacco cambia nettamente. Il pomeriggio è pensato come un momento per recuperare, ricaricarsi e godere pienamente della vita nel Sahara. Dopo il pranzo, i partecipanti hanno a disposizione alcune ore molto tranquille: alcuni leggono, altri giocano a carte e chiacchierano, molti scelgono il riposino, mentre altri restano semplicemente in silenzio, di fronte agli spazi vasti e al paesaggio.

Alle 16:00 il campo si raduna per una sessione di yoga nel cuore del bivacco. Il racconto insiste sull’effetto della pratica dopo gli sforzi della giornata precedente: i corpi si distendono, si rilassano, poi il sole scende progressivamente verso l’orizzonte. La sessione si conclude nel momento in cui il deserto passa nella luce calda del tramonto, prima della cena e di un arrivo più anticipato al riposo, mentre lo Stage 2 si avvicina.

Lo Stage 2 si preannuncia come una delle tappe più spettacolari, con due distanze possibili: 11.7 km oppure 15 km. Il percorso mette in evidenza il “Sahara running” attraverso paesaggi drammatici e un terreno vario, con uno scenario che cambia continuamente. La partenza avviene su un km piuttosto piatto, prima di salire su una cresta, poi alterna tratti rocciosi e sabbia, ampliando progressivamente la vista sul deserto.

Il momento clou è una discesa adrenalinica da una grande duna. I concorrenti possono balzare nella sabbia per raggiungere il Checkpoint 1, dove sono previsti rifornimenti in acqua, ombra e anche del ghiaccio per rinfrescare la nuca e aiutare a gestire l’aumento regolare delle temperature nel deserto. Successivamente la progressione continua con un attraversamento relativamente pianeggiante verso il Checkpoint 2.

Infine, il racconto dettaglia l’approccio al Checkpoint 2 e l’atmosfera del mattino. Il percorso propone una scelta di itinerario: un’opzione più corta e una più lunga, prima di ricongiungersi per l’ultimo slancio fino all’arrivo. La tappa è inoltre caratterizzata da uno splendido sorgere del sole e da una luce dorata che illuminano il paesaggio per tutta la mattina, rafforzando l’identità del giorno.

Pubblicazione originaleIan Corless • sintesi e contesto di 7RUN
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