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Il M+ number: contare oltre la fine di una maratona

A partire dalle sue attività su Strava, Paul Schnell ha creato il m+ number per totalizzare, in modo “marathon-plus”, tutte le volte in cui ha raggiunto la distanza della maratona, senza limitarsi alla corsa.

Il M+ number: contare oltre la fine di una maratona
Credito immagine: iRunFar — foto pubblicata con l’articolo originale

L’articolo presenta il m+ number, uno strumento creato da Paul Schnell per contare i suoi sforzi “marathon-plus”. L’idea gli viene osservando i gilet del 100 Marathon Club, in particolare al Gloucester Marathon (Regno Unito) nel gennaio 2020, con numeri cuciti che arrivavano fino alle centinaia, all’epoca giudicati poco credibili.

Schnell cerca quindi un modo per contare gli sforzi di lunghezza maratona “che siano o non siano in una corsa ufficiale”. Spiega che, per il 100 Marathon Club, bisogna correre 100 maratone con elementi verificabili come i pettorali, una linea di partenza, un percorso certificato e un risultato, cosa che non corrisponde alla sua pratica nel periodo descritto.

Il contesto è particolarmente legato all’anno COVID-19, in cui il suo piano “12 maratone in 12 mesi” viene sconvolto. Precisa che, al di fuori di gare che avevano potuto ripartire, ha dovuto creare le proprie uscite, tra cui 14 giri in solitaria per fare una maratona nei boschi vicino a casa sua a Surrey, e un 100k composto da tre giri da 20 miglia a partire dal suo “basecamp”.

Per rispondere alla sua domanda, constata che Strava contiene già i suoi dati: ha già registrato sforzi di 26.2 miles o più. Descrive quindi un calcolo che recupera queste attività, le ordina per “distance buckets” (maratona, 50k, 50-mile, 100k, 100-mile e oltre), e poi fornisce un numero chiamato m+ number.

Pubblicazione originaleiRunFar • sintesi e contesto di 7RUN
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