Lo stage 1 della MDS 120 Jordan (6th Edition) è iniziato ben prima dell’alba, con i concorrenti che hanno lasciato i loro hotel sul Mar Morto alle 03:30 per dirigersi a sud, verso i paesaggi desertici di Wadi Rum. La giornata si è poi definita con un format di evento già molto ampio: quasi 600 partecipanti provenienti da 30 Paesi, di cui il 51% donne.
La partenza della gara è stata data alle 09:30, un orario definito relativamente tardo, mentre il caldo si faceva già sentire. Per lanciare l’avventura, i corridori hanno affrontato un’apertura di 27 km con due checkpoint, una sequenza presentata come un test impegnativo per entrare nella competizione. Questa prima porzione ha imposto subito un ritmo fisico dall’inizio.
Sul piano sportivo, un elemento ha dominato lo stage 1: l’abbondanza di sabbia soffice. Il fondo è stato descritto come uno shock già dal primo giorno di una gara multi-tappa, con una progressione considerata frustrante perché ogni passo affonda. Questa resistenza del terreno ha richiesto più energia rispetto a un percorso più compatto, anche se lo spettacolo ha compensato lo sforzo.
Tra gli uomini, Jordan’s Salameh Alaqra ha preso il ritmo all’inizio e ha guidato il gruppo fino al primo checkpoint. Poi, chilometro dopo chilometro, Mahé Freydier (Francese) e Antonio Tostón (Spagna) sono passati davanti. Alla fine, Freydier si è imposto in 2:37, Tostón chiude al secondo posto e Alaqra completa il podio al terzo.
Per quanto riguarda le donne, la gara è stata dominata da Héline De Souza. Firma un tempo di 3:09:42 e arriva con un vantaggio descritto come notevole: 46 minuti sulla seconda classificata, Audrey Roynard. Laure Masson ottiene la terza posizione. Il testo sottolinea anche che, nel momento in cui il sole stava tramontando, molti corridori non erano ancora sul percorso, a ricordare la durezza del terreno.